REDAZIONE PIRANDELLO Comiso

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Intervista alla dirigente Rosaria Costanzo

Oggi abbiamo intervistato la nostra dirigente prof.ssa Rosaria Costanzo. Eravamo emozionati, ma lei è stata gentile e disponibile, e subito ci siamo sentiti a nostro agio ...

NOI SIAMO QUI

Ecco le istruzione come raggiungerci.

LA MADRE DEI RAGAZZI

Giorno 20 gennaio 2014 alcune classi della "Pirandello", tra cui la nostra, si sono recate al teatro Naselli di Comiso per vedere lo spettacolo dal titolo "La madre dei ragazzi", una rappresentazione che racconta della lotta di Peppino Impastato contro la mafia.

LA NOSTRA REDAZIONE

Oggi giorno 6 Dicembre è nata la redazione “Luigi Pirandello” che è formata da 24 alunni che frequentano le classi prima e seconda della nostra scuola...

venerdì 24 gennaio 2014

I VARI CAMPI DI CONCENTRAMENTO E DI STERMINIO


 

Il campo di concentramento di Auschwitz fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso carceriero situato nelle vicinanze di Auschwitz in Polonia. Facevano parte del complesso anche il campo di sterminio di Birkenau, situato in Birkenau e il campo di lavoro di Monowitz.

AUSCHWITZ: Questo campo di concentramento è stato reso operativo dal 1940. Auschwitz morirono circa 20.000 persone. Nei sotterranei del Block 11 di Auschwitz, la prigione del campo, giorno 3 settembre 1941 fu sperimentato per la prima volta dal vicecomandante del campo Karl Fritzsch, per l’uccisione di 850 prigionieri, il gas Zyklon B, normalmente usato come antiparassitario, poi impiegato su vasta scala per il genocidio ebraico.

BIRKENAU: Era l’immenso lager nel quale persero la vita più di un milione di persone in stragrande maggioranza ebrei, russi, polacchi e zingari. Era dotato di quattro grandi Crematori e di “Roghi” che erano delle fosse ardenti dove venivano gettati i cadaveri.

MOWITZ: In questo campo è stato rinchiuso Primo Levi, grande scrittore italiano di origine ebraica.

BERGEN-BELSEN: Il campo di Bergen-Belsen fu aperto per la prima volta nel 1940. Il numero degli internati al 1º dicembre 1944 era di 15.257; il 1º febbraio 1945 il numero era salito a 22.000; al 1º marzo a 41.520; al 1 aprile 43.042 e al 15 aprile a circa 60.000. Bergen-Belsen fu bruciato con i lanciafiamme dagli inglesi stessi per combattere l'epidemia di tifo e l’infestazione dei pidocchi. In questo campo morirono Anna Frank e la sorella Margot ed il pittore e scrittore Josef Čapek.

Turtula Francesco
Raniolo Enrico

IL DIARIO DI ANNE FRANK

Il Diario di Anna Frank è il racconto (in lingua olandese) della vita di una ragazza ebrea di Amsterdam, costretta nel 1942 a entrare nella clandestinità insieme alla famiglia per sfuggire alle persecuzioni e ai campi di sterminio nazisti. Nel diario da lei tenuto, Anna racconta la vita e le vicende di tutti i giorni, scrivendo le proprie impressioni sulle persone che vivono con lei. Anna è conosciuta anche come simbolo dello SHOAH. Nel nascondiglio segreto ci sono anche altre persone, ad esempio Peter, un ragazzo di cui lei si innamora e di cui parla spesso nel suo diario. Inoltre, Anna racconta molto della sua famiglia e soprattutto dei  litigi con sua sorella. Anna è morta in un campo di concentramento il giorno prima della liberazione di tutti gli ebrei.

Saidi Jasmine e Famà Ludovica

I Campi di sterminio nazisti

CAMPI DI STERMINIO
Un campo di sterminio è un campo di concentramento il cui unico scopo è quello di uccidere chi vi ci giunge. Fu inventato dalla Germania Nazista. I Campi servirono a sterminare sei milioni di ebrei.
Fra questi campi troviamo:
Il campo di Auschwitz:
Il campo di Auschwitz era una cittadina di 12.000 abitanti che in seguito fu abbandonata e diventò un campo di sterminio
Il campo di Majdanek:
Inizialmente questo posto non era destinato ad essere un campo di concentramento ma nel 1942 lo divenne.


 Il campo di Birkenau:
Nel 1942 venne l’idea di costruire una ferrovia che entrasse direttamente nel campo di sterminio

LA VITA NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO
 Nei campi di concentramento i prigionieri erano costretti a lavorare fino allo sfinimento per poi essere uccisi nelle camere a gas. Le persone più deboli come donne, anziani e bambini venivano direttamente uccisi. Appena arrivati nei campi di concentramento, gli uomini venivano separati dalle donne. Le persone venivano maltrattate brutalmente senza pietà e non c’era un minimo di igiene. Le risorse erano disumane.


Adolf Hitler

Adolf Hitler fu un politico e dittatore nel 1933. Lui pensava che la sua razza fosse superiore a tutte le altre.
Nacque in Germania nel 20 Aprile 1889 e morì a Berlino il 30 Aprile 1945 per suicidio.
Diventò famoso in tutto il mondo per la sua cattiveria e lo sterminio degli Ebrei con campi di concentramento.  Lui fu molto razzista verso: etnie, religioni e nazionalità diverse dalla sua. Lui è odiato da moltissime persone ma è anche seguito, ancora oggi, da altre tanti.

Fatto da Tomas  e Gabriele.

IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE

La storia del film di cui vogliamo parlarvi in questo articolo è “Il bambino con il pigiama a righe”, famosissimo in tutto il mondo e uscito nelle sale cinematografiche nel 2008.
Il film parla di un bambino tedesco, figlio di un generale nazista, che, abitando vicino a un campo di concentramento, decide, all’insaputa dei genitori che, naturalmente, non avrebbero approvato, di girare vicino a campi per curiosare.
Un giorno trovò un bambino ebreo e fecero amicizia perché erano entrambi soli e soprattutto il povero bambino ebreo aveva bisogno di un amico per attraversare con più serenità quel momento che avrebbe segnato tutta la sua vita.
Ormai i bambini si vedevano tutti i giorni, finché una mattina il bambino ebreo aspettava il suo amico come sempre, ma egli non si presentò all’appuntamento.
Dopo molti giorni di assenza da parte del bambino tedesco, il bambino ebreo era ridotto malissimo: i suoi occhi erano sempre più neri di botte e non mangiava ormai da settimane e quando il bimbo tedesco tornò, gli spiegò che i genitori lo avevano scoperto e non lo avevano fatto uscire di casa quindi, per farsi perdonare dal suo amico, gli disse che lo avrebbe aiutato a ritrovare i suoi genitori, desiderio che il bambino ebreo avrebbe voluto che si realizzasse. Quindi il bimbo tedesco mise pure lui un “pigiama a righe” ma prima di arrivare a destinazione, trasportarono tutti e due a fare la doccia che avrebbe segnato il loro destino.
Secondo noi, questo sterminio è stato un evento che è stato manipolato da un pazzo che non si è mai pentito di ciò che ha fatto, ma si è solamente ucciso perché non avrebbe sopportato le pene carcerarie.
Comunque, i 6.000.000 di persone uccise non saranno mai ricompensate completamente di tutto il male che hanno sopportato.


Le redattrici Sonia Bianchini e Miriam Coltello

"La madre dei ragazzi"

Giorno 20 gennaio 2014 alcune classi della "Pirandello", tra cui la nostra, si sono recate al teatro Naselli di Comiso per vedere lo spettacolo dal titolo "La madre dei ragazzi", una rappresentazione che racconta della lotta di Peppino Impastato contro la mafia. Appena arrivati a teatro, la professoressa Paparazzo, l’organizzatrice di questa giornata, ci ha fatto subito accomodare: al piano di sotto le persone che avevano domande da fare e al piano di sopra le persone che non avevano nessuna domanda da fare; nonostante tutta l’organizzazione, lo spettacolo non è iniziato in orario. La protagonista di questo spettacolo è Lucia Sardo, un’attrice che aveva interpretato la mamma di Peppino Impastato nel film “I 100 passi”, intitolato così perché dalla casa di Peppino a quella di Tano Badalamenti c'erano 100 passi. Lo spettacolo è durato circa un’ora e mezzo: è stato interessante perché la protagonista ci ha intrattenuto parlando della vita di Peppino non solo leggendoci o facendoci vedere alcune interviste fatte a Felicia, la mamma di Peppino, ma anche ballando e cantando. Alla fine dello spettacolo l’attrice ci ha chiesto se avevamo qualche domanda da farle, anche non attinente allo spettacolo: è venuta una ragazzina a chiederle come si può combattere la violenza sulle donne e lei ci ha risposto dicendo che bisogna “togliersi dal tiro”, cioè se si conosce la mafia bisogna starci lontano e seguire la propria strada. 

Caggia Enrica  Licitra Francesco





LA SHOAH

Olocausto e shoah


Dalla metà del XX secolo con il termine  si indica, , lo sterminio da parte della Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli ebrei d'Europa e, per estensione, l’annientamento nazista verso tutte le categorie ritenute "indesiderabili, che causò 

circa 15 milioni di morti in pochi anni. L'Olocausto degli ebrei è chiamato, più correttamente, con il nome di Shoah. Esso consistette nello sterminio di un numero compreso tra i 5 e i 6 milioni di ebrei, di ogni sesso ed età.
Shoah in ebraico significa “distruzione ”.Questo  termine viene usato da molti ebrei e da un numero crescente di non ebrei. Questa tragedia viene ricordato ogni anno il 27 gennaio, in tutto il mondo si organizzano eventi e incontri per non dimenticare le vittime innocenti, che un folle come Hitler ha causato nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale.





scritto da:
zied aMor nunzio schembari











Napoli-Chievo, 1-1. Delusione per la squadra campana


 Domenica 25 gennaio alle ore 18 : 00 c’è stato l'anticipo della Serie A e ha giocato il Napoli contro il Chievo all’ stadio San Paolo .

Le formazioni erano:

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Britos, Reveillere; Jorginho, Dzemaili; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain. All.: Benitez

Gli squalificati: Fernandez (1)

Indisponibili: Zuniga, Behrami, Mesto, Reina

Chievo  (3-5-2): Puggioni ; Frey , Dainelli, Cesar; Sardo, Bentivoglio, Rigoni, Hetemaj, Dramé; Paloschi, Thereau. All.: Corini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Calello

Domenica  allo stadio San Paolo Jorginho ha debuttato la prima partita con la sua nuova squadra.

Napoli aveva vinto le ultime 5 partite a casa sua, il Chievo voleva ritrovare la vittoria dopo le
tante perdite . La partita è finita con un pareggio, una rete ciascuna. I goal sono stati di Sardo per il Chievo, e al 88° il Napoli ha pareggiato con il goal di Albiol. È stata un partita deludente per il Napoli che sperava nella vittoria.


INFORTUNIO DI SCHUMACHER

 Tra la fine del 2013 e l’inizio 2014 c’è stato un incidente che ha cambiato la storia della formula 1.
Giorno 29 dicembre 2013 l’ex pilota di formula 1, sette volte campione del mondo, Michael Schumacher ha avuto un grave incidente,  è caduto su una pista da sci sbattendo la testa violentemente su una pietra.
L’ ex pilota si trova nell’ ospedale di Grenoble in Francia, in coma farmacologico ma in condizioni stabili.

Schumacher giorno 3 gennaio 2014 ha compiuto 45 anni e ha festeggiato il suo compleanno nel reparto di terapia intensiva insieme alla moglie Carolina e i suoi tre figli. Ci sono ancora indagini sull’ accaduto.
RANIOLO ENRICO , TURTULA FRANCESCO

  


21a Giornata di Serie A: Lazio-juve

Domani 25 gennaio alle 20:45 si giocerà L’ anticipo della serie A Lazio-Juventus allo stadio Olimpico
PROBABILI FORMAZIONI
Lazio (3-5-1-1): Marchetti; Biava, Ciani, Dias; Cavanda, Biglia, Ledesma, Cana, Candreva; Hernanes; Klose. All.: Reja
Squalificati: Onazi (1), Lulic (1), Mauri (fino al 2 febbraio 2014)
Indisponibili: Radu, Novaretti, Konko, Ederson
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner, Vidal, Marchisio, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente. All.: Conte
Squalificati: Chiellini (1)
Indisponibili: nessuno
La Juventus vuole ritrovare la vittoria allo stadio Olimpico dopo la perdita contro la Roma ai quarti di finali della coppa Italia perso 1-0 con il goal di Gervinho al 79°.
Il Lazio vuole la rivincita dell'andata con il 4-0. L'allenatore del Lazio vuole sfruttare il buono stato di Hernaners, come contro l'Udinese vincendo grazie al goal del calciatore al 90°.
La Juventus entrerà in campo senza Andrea Pirlo il grande registra della Juventus giocherà al posto di Pirlo, si tratta diClaudio Marchisio che ha giocato bene contro il Bologna segnando un importante goal. La partita è finita 1-1.